OutSystems, una piattaforma di low-code, ha rivelato la sua strategia per incorporare l'intelligenza artificiale generativa (AI) nelle sue offerte. Lo sviluppo inizia con nuovi connettori di OpenAI, tra cui uno per ChatGPT, un modello di linguaggio AI progettato per creare conversazioni simili a quelle umane.
L'integrazione di ChatGPT all'interno di OutSystems consentirà ai clienti di creare applicazioni che includono interfacce conversazionali per vari scopi, come l'assistenza clienti, gli assistenti virtuali, le app di viaggio e prenotazione e i servizi di traduzione linguistica.
In futuro, OutSystems prevede che gli sviluppatori di low-code possano utilizzare l'intelligenza artificiale generativa per creare simulazioni di applicazioni, consentendo una personalizzazione e un'iterazione più rapide. Utilizzando l'ecosistema di app di OutSystems per addestrare e perfezionare i modelli di IA generativa, la piattaforma mira a offrire suggerimenti full-stack che vanno dal livello dei dati all'interfaccia utente (UI).
Un altro aspetto importante della roadmap è la risoluzione del "problema della scatola nera" dell'IA, che si riferisce alla mancanza di comprensione del funzionamento interno dei sistemi di IA e della generazione delle risposte. L'azienda ritiene che il suo linguaggio più visuale renderà più facile per gli utenti convalidare i risultati dell'IA, basandosi al contempo su una tecnologia di compilazione avanzata per rilevare minacce e modelli di codice.
OutSystems prevede inoltre di espandere il proprio ecosistema di connettori, collaborando con giganti del settore come Microsoft, Google e Amazon.
Secondo Paulo Rosado, fondatore e CEO di OutSystems, l'azienda è "assolutamente focalizzata sulla produttività degli sviluppatori senza compromessi". Rosado spiega che quando hanno lanciato il loro primo prodotto, lo sviluppo del software era un processo manuale, che spesso portava alla consegna dei progetti in ritardo e fuori budget. Per risolvere questo problema, OutSystems ha investito molto in una piattaforma basata sull'intelligenza artificiale con una supervisione rigorosa e una governance integrata, che consente a ogni app di soddisfare i più elevati standard aziendali.
Piattaforme simili di no-code, come AppMaster.io, forniscono strumenti potenti per creare applicazioni backend, web e mobili in modo efficiente. La combinazione delle soluzioni low-code e no-code con le capacità dell'intelligenza artificiale generativa promette di rivoluzionare il processo di sviluppo delle app, offrendo risultati notevoli in termini di scalabilità e prestazioni.