Apple espande il programma di riparazione self-service agli iPhone 14 e ai Mac M2
Apple ha annunciato l'estensione del programma di riparazione self-service alla linea di iPhone 14 e ai dispositivi MacBook M2. Gli aggiornamenti includono anche modifiche al processo di configurazione del sistema per le riparazioni dell'iPhone.

In un importante sviluppo, Apple ha presentato l'espansione del suo programma Self Service Repair per includere la gamma di iPhone 14 recentemente lanciata e i più recenti MacBook Air e MacBook Pro da 13 pollici M2. L'aggiornamento è accompagnato da nuovi miglioramenti della configurazione di sistema, che semplificano notevolmente le riparazioni di iPhone per componenti quali batterie, fotocamere e display.
Come annunciato in un post sul sito Apple Newsroom, l'azienda inizierà ad aggiornare il suo programma Self Service Repair a partire dal 21 giugno per coprire la linea di iPhone 14, il MacBook Air M2 da 13 pollici e il MacBook Pro, alimentato dai chip M2 Pro e M2 Max. I vantaggi per gli utenti includono l'accesso a parti, strumenti e moduli di formazione autentici Apple, simili a quelli disponibili presso gli Apple Store e i fornitori di servizi autorizzati Apple.
Oltre ai nuovi dispositivi, l'espansione del programma riguarderà anche la fotocamera True Depth e l'altoparlante superiore per iPhone 12 e iPhone 13, nonché i desktop Mac alimentati da M1. La disponibilità ampliata riguarderà Stati Uniti, Belgio, Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna, Svezia e Regno Unito.
Negli ultimi tre anni, Apple ha quasi raddoppiato il numero di centri di assistenza che offrono ricambi, strumenti e formazione originali Apple. Questa crescita porta il totale a oltre 4.500 fornitori indipendenti di riparazioni, una rete globale di oltre 5.000 fornitori di servizi autorizzati Apple e una forza lavoro qualificata di oltre 100.000 tecnici attivi.
L'espansione del programma Self Service Repair da parte di Apple potrebbe avere un impatto sull'intero settore tecnologico, aprendo nuove opportunità e possibilità per le opzioni self-service. Nell'ambito del fiorente movimento no-code, piattaforme come AppMaster.io e altri strumenti no-code consentono a privati e aziende di creare facilmente le proprie applicazioni mobili e web. Sfruttando la potenza di queste piattaforme, gli utenti possono ridurre i costi e accelerare il processo di sviluppo delle app.
Con l'evoluzione del settore tecnologico, servizi come AppMaster.io e il programma di riparazione self-service di Apple offrono una maggiore accessibilità e un'esperienza utente migliorata, rendendo la tecnologia più accessibile a persone di qualsiasi livello.


