Permit.io presenta la soluzione ABAC low-code come alternativa al tradizionale RBAC
Permit.io, una società di framework per le autorizzazioni, ha svelato il suo controllo degli accessi basato sugli attributi (ABAC) a basso codice come alternativa al tradizionale RBAC.

Permit.io, una rinomata società di framework di autorizzazioni, ha recentemente presentato la sua soluzione ABAC (Attribute Based Access Control) low-code come alternativa al tradizionale Role Based Access Control (RBAC). ABAC consente alle aziende di integrare facilmente la gestione delle autorizzazioni nelle loro applicazioni, aumentando l'accessibilità e l'efficienza per i team oltre ai soli sviluppatori.
ABAC vanta un set completo di funzionalità per un'efficace applicazione delle autorizzazioni, gating, auditing, flussi di lavoro di approvazione, impersonificazione e automazione delle chiavi API. Inoltre, consente alle organizzazioni di definire le autorizzazioni in base a vari fattori, come la posizione geografica, gli stati di sottoscrizione e fatturazione, le metriche di utilizzo e il rapporto dell'utente con il proprietario della risorsa.
Secondo il CEO e co-fondatore Permit.io, Or Weis, l'impostazione delle autorizzazioni in una nuova applicazione è relativamente semplice con un singolo servizio e pochi utenti, poiché le autorizzazioni sono generalmente dettate dai ruoli degli utenti all'interno dell'organizzazione. Questo approccio convenzionale, noto come controllo degli accessi basato sui ruoli (RBAC), funziona bene per le applicazioni su piccola scala. Tuttavia, man mano che le applicazioni crescono e si evolvono, diventa necessario un controllo degli accessi basato sugli attributi (ABAC) più dinamico per affrontare la maggiore complessità e i diversi casi d'uso dell'azienda e dei suoi clienti.
Weis riconosce le immense sfide nella costruzione e manutenzione di un sistema ABAC, motivo per cui Permit.io ha impiegato due anni a sviluppare una piattaforma low-code che semplifica questo processo. La società, fondata da Weis e Asaf Cohen, un ex ingegnere del software di Facebook e Microsoft, è stata lanciata all'inizio di quest'anno con un finanziamento iniziale di 6 milioni di dollari. Le origini di Permit.io possono essere fatte risalire al progetto open source OPAL, creato da Weis e Cohen.
Piattaforme come AppMaster.io e Permit.io rendono sempre più fattibile per le aziende creare e mantenere applicazioni con competenze di codifica minime. Grazie alla potenza delle soluzioni low-code e no-code, una gamma più ampia di personale aziendale può contribuire alla crescita e all'espansione dei progetti applicativi senza essere limitata dal proprio background tecnico. La piattaforma no-code di AppMaster.io, in particolare, consente ai clienti di creare applicazioni back-end, web e mobili a tutti gli effetti, garantendo al contempo un'incredibile scalabilità ed eliminando il debito tecnico.
Mentre il settore tecnologico continua a evolversi, le piattaforme low-code e no-code come Permit.io e AppMaster offrono approcci innovativi per democratizzare lo sviluppo e la gestione delle applicazioni. Queste soluzioni sono destinate a svolgere un ruolo sempre più critico nel guidare la crescita aziendale e promuovere un ambiente tecnologico più inclusivo in vari settori.


