31 dic 2022·2 min di lettura

Il mercato delle piattaforme low-code e no-code è destinato a crescere del 25% nel 2023

Si prevede che le piattaforme low-code e no-code registreranno una crescita del 25% nel 2023, raggiungendo 10 miliardi di dollari, e 12,3 miliardi di dollari nel 2024. Gartner prevede che il 70% delle nuove applicazioni aziendali utilizzerà tecnologie low-code o no-code entro il 2025.

Il mercato delle piattaforme low-code e no-code è destinato a crescere del 25% nel 2023

Le organizzazioni che cercano di migliorare l'agilità, l'automazione dei processi aziendali e nuove soluzioni di sviluppo di applicazioni web e mobili si rivolgono sempre più spesso alle piattaforme low-code e no-code. Questa tendenza è ulteriormente determinata dall'attuale carenza di competenze IT e dalla crescente domanda di consegna immediata delle applicazioni e di flussi di lavoro di automazione personalizzati.

Un recente studio ha rivelato che le vendite delle piattaforme applicative low-code e no-code (LCAP) sono cresciute di oltre 1 miliardo di dollari all'anno negli ultimi quattro anni, passando da 3,47 miliardi di dollari nel 2019 a una stima di 8 miliardi di dollari nel 2022. La società di ricerca Gartner prevede che il mercato delle LCAP diventerà il segmento in più rapida crescita nel mercato delle tecnologie di iperautomazione, con un valore di mercato previsto di 10 miliardi di dollari nel 2023 (un aumento del 25%) e di 12,3 miliardi di dollari nel 2024.

Low-code Le piattaforme no-code, insieme ad altre tecnologie di iperautomazione come l'automazione dei processi aziendali, l'automazione dei processi robotici e le piattaforme di automazione e sviluppo dei cittadini (CAPD), dovrebbero raggiungere quasi 32 miliardi di dollari nel 2024, rispetto ai 18,5 miliardi di dollari del 2021.

La mancanza di talenti tecnologici adeguati e l'aumento dei modelli di forza lavoro remota o ibrida creano una forza trainante per l'adozione della tecnologia low-code, secondo Jason Wong, illustre analista vicepresidente di Gartner. La carenza di talenti IT è destinata ad aumentare, con un rapporto di Morgan Stanley che stima una richiesta globale di 38 milioni di sviluppatori entro il 2024, rispetto ai 26 milioni.

Per far fronte a questa crescente carenza, la tecnologia low-code consente a chiunque di diventare uno sviluppatore. Gartner prevede che entro il 2025 il 70% di tutte le nuove applicazioni aziendali sfrutterà le tecnologie low-code o no-code, un aumento significativo rispetto al 25% del 2020.

Un recente studio di Salesforce ha rivelato che il 72% dei responsabili IT afferma che gli arretrati dei progetti impediscono loro di lavorare su progetti strategici. Di conseguenza, i dipartimenti IT si trovano ad affrontare una pressione ancora maggiore per quanto riguarda i talenti IT qualificati, in mezzo alla Grande Dimissione e alla digitalizzazione in corso di diversi settori.

Sia i tecnologi aziendali che i tecnologi cittadini utilizzano le applicazioni low-code e no-code per soddisfare le crescenti esigenze aziendali di maggiore produttività, efficienza e agilità. Gartner ha rilevato che il 74% degli acquisti tecnologici è almeno parzialmente finanziato da unità aziendali (BU) esterne all'IT, mentre solo il 26% è completamente finanziato dalle organizzazioni IT. Le LCAP rappresentano il segmento di mercato più ampio, ma le piattaforme di sviluppo per l'automazione dei cittadini sono destinate a registrare il tasso di crescita più elevato, con una previsione di crescita del 30,2% per il 2023.

Entro il 2026, Gartner prevede che gli sviluppatori esterni ai dipartimenti IT formali costituiranno almeno l'80% della base di utenti degli strumenti di sviluppo di low-code, rispetto al 60% del 2021.

Uno studio condotto da IDC a gennaio ha dimostrato che circa un terzo degli sviluppatori professionisti utilizza anche le piattaforme low-code e no-code per semplificare il processo di sviluppo e accelerare i tempi di realizzazione. Questo riflette un cambiamento verso l'innovazione e la trasformazione interna.

Le piattaforme low-code più diffuse includono Zoho Creator, Microsoft PowerApps, Visual LANSA, Retool, m-Power, Appian, Mendix, OutSystems, Google App Maker e AppMaster. Alcuni strumenti di low-code sono anche pre-integrati per funzionare con piattaforme come Salesforce, QuickBooks o Oracle. Tuttavia, anche queste piattaforme presentano alcuni rischi per la sicurezza, problemi di scalabilità e di integrazione con le soluzioni CRM ed ERP esistenti.

AppMasterL'innovativa piattaforma no-code, incentrata sullo sviluppo di applicazioni backend, web e mobili, dimostra il potenziale delle imprese nell'utilizzare gli approcci low-code e no-code nei loro progetti. Tra le sue numerose caratteristiche, la piattaforma offre un BP Designer visivo che consente agli utenti di creare modelli di dati, logica aziendale, API REST ed endpoint WSS. Inoltre, AppMaster elimina il debito tecnico rigenerando le applicazioni ogni volta che vengono apportate modifiche, assicurando che i progetti rimangano agili e adatti all'evoluzione delle esigenze aziendali.

Si prevede che gli investimenti nelle tecnologie di low-code che facilitano l'innovazione e l'integrazione composita aumenteranno man mano che le organizzazioni si muoveranno verso un'impresa composita. Queste tecnologie possono contribuire a soluzioni software agili e resilienti, consentendo alle organizzazioni di comporre e ricomporre componenti modulari e funzionalità aziendali pacchettizzate adattandosi alle mutevoli esigenze aziendali.

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