La crescente regolamentazione dell'IA: cosa devono sapere le aziende e come prepararsi
Mentre l'UE finalizza la sua legge sull'IA e il panorama normativo globale dell'IA si evolve, le aziende devono prepararsi a normative più severe sull'IA che incidono sulle loro operazioni.

Il panorama dell'intelligenza artificiale (AI) e dell'apprendimento automatico (ML) è pronto per una trasformazione significativa, poiché emergono quadri normativi per fornire linee guida chiare sullo sviluppo e l'implementazione delle tecnologie AI. Mentre l'Unione Europea (UE) finalizza la sua legge sull'IA e l'IA generativa continua a evolversi rapidamente, le aziende di tutto il mondo dovrebbero prepararsi a normative più rigorose sull'IA che avranno un impatto sulle loro operazioni, prodotti e servizi.
Per comprendere meglio quale potrebbe essere la regolamentazione dell'IA per le aziende nel prossimo futuro, possiamo esaminare le caratteristiche chiave dell'EU AI Act, i possibili effetti dell'espansione globale delle normative sull'IA e le strategie che le organizzazioni dovrebbero adottare per prepararsi a questi tempi che cambiano.
L'EU AI Act e le sue implicazioni globali
Previsto per un voto parlamentare entro la fine di marzo 2023, l'EU AI Act dovrebbe stabilire uno standard globale per la regolamentazione dell'IA, proprio come ha fatto il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell'UE nel 2018. Se la tempistica viene rispettata, il La legge sull'IA potrebbe essere adottata entro la fine dell'anno.
Sebbene si tratti di un regolamento europeo, è probabile che l'impatto dell'IA Act si estenda ben oltre l'UE. Il cosiddetto "effetto Bruxelles" costringerà le organizzazioni che operano su scala internazionale a conformarsi alla legislazione, mentre gli Stati Uniti e altre società a guida indipendente troveranno nel loro interesse attenersi alle sue disposizioni. Mosse recenti, come la proposta dell'Artificial Intelligence & Data Act del Canada e il regolamento sull'occupazione automatizzato di New York City, segnalano ulteriormente questa tendenza verso l'adozione di regolamenti sull'IA al di fuori del territorio dell'UE.
Categorie di rischio del sistema di IA ai sensi della legge sull'IA
L'AI Act propone tre categorie di rischio per i sistemi di IA, ciascuna accompagnata da una propria serie di linee guida e conseguenze:
- Rischio inaccettabile: i sistemi di intelligenza artificiale in questa categoria saranno vietati. Includono sistemi manipolativi che possono causare danni, sistemi di identificazione biometrica in tempo reale utilizzati negli spazi pubblici per le forze dell'ordine e tutte le forme di punteggio sociale.
- Rischio elevato: questa categoria comprende i sistemi di intelligenza artificiale come i modelli di scansione dei candidati al lavoro, che saranno soggetti a requisiti legali specifici.
- Rischio limitato e minimo: molte delle applicazioni AI attualmente utilizzate dalle aziende (inclusi chatbot e strumenti di gestione dell'inventario basati sull'intelligenza artificiale) rientrano in questa categoria e rimarranno in gran parte non regolamentate. Tuttavia, le applicazioni a rischio limitato rivolte ai clienti richiederanno la divulgazione dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
Regolamento AI: cosa aspettarsi
Poiché la legge sull'IA è ancora in fase di stesura e i suoi effetti globali sono indeterminati, l'esatta natura della regolamentazione dell'IA per le organizzazioni rimane incerta. Tuttavia, il suo impatto dipenderà probabilmente dal settore, dal tipo di modello in fase di sviluppo e dalla categoria di rischio a cui appartiene.
La regolamentazione può comportare il controllo da parte di una terza parte che sottopone a stress test i modelli di intelligenza artificiale rispetto alla popolazione target prevista. Questi test valuteranno fattori come le prestazioni del modello, i margini di errore e la divulgazione della natura e dell'utilizzo del modello.
Per le organizzazioni con sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, l'AI Act ha già fornito un elenco di requisiti, tra cui sistemi di gestione del rischio, governance e gestione dei dati, documentazione tecnica, tenuta dei registri, trasparenza, supervisione umana, accuratezza, solidità, sicurezza informatica, valutazione della conformità , registrazione presso i governi degli Stati membri dell'UE e sistemi di monitoraggio post-vendita. Inoltre, si prevede che i test di affidabilità del settore dell'intelligenza artificiale (simili ai controlli elettronici per le automobili) diventeranno più diffusi.
Preparazione per i regolamenti AI
I leader dell'IA che danno la priorità alla fiducia e alla mitigazione del rischio durante lo sviluppo di modelli ML hanno maggiori probabilità di avere successo di fronte alle nuove normative sull'IA. Per garantire la prontezza per normative IA più rigorose, le organizzazioni dovrebbero prendere in considerazione i seguenti passaggi:
- Ricerca e istruisci i team sulle potenziali normative e sul loro impatto sulla tua azienda ora e in futuro.
- Controlla i modelli esistenti e pianificati per determinare le loro categorie di rischio e le normative associate che li interesseranno maggiormente.
- Sviluppare e adottare un framework per la progettazione di soluzioni di IA responsabili.
- Pensa alla strategia di mitigazione del rischio AI sia per i modelli esistenti che per quelli futuri, tenendo conto delle azioni impreviste.
- Stabilisci una strategia di governance e reporting dell'IA, garantendo più controlli prima che un modello diventi attivo.
Con l'AI Act e le prossime normative che segnano una nuova era per la progettazione dell'IA, l'IA etica ed equa non è più solo un "bello da avere", ma un "must have". Preparandosi in modo proattivo a questi cambiamenti, le organizzazioni possono abbracciare il mondo della regolamentazione dell'IA e sfruttare tutto il potenziale di questa tecnologia in rapida evoluzione. Inoltre, le aziende possono utilizzare potenti piattaforme no-code come AppMaster per accelerare i loro sviluppi di intelligenza artificiale garantendo al contempo la conformità alle normative emergenti.


