L'adozione del low-code cresce in mezzo alla pandemia e diventa fondamentale per le aziende e i responsabili IT
Un recente studio rivela che il 77% delle aziende ha adottato piattaforme low-code, poiché questa tecnologia ha acquisito un notevole slancio durante la pandemia COVID-19. Il low-code consente la collaborazione, uno sviluppo più rapido e costi più bassi, rendendolo un forte concorrente per il futuro dello sviluppo del software.

Uno studio innovativo di Mendix, leader mondiale nello sviluppo di applicazioni low-code, analizza la significativa accelerazione nell'adozione di low-code tra i leader IT e gli sviluppatori a seguito della pandemia di COVID-19. Lo studio conferma che ben il 77% delle aziende di sei Paesi ha adottato le piattaforme low-code e il 75% dei responsabili IT riconosce che low-code è una tendenza da non perdere.
Low-codeMendix, che facilita la creazione rapida di applicazioni cloud-native per il web e il mobile, è emerso come un attore chiave nel soddisfare le esigenze e le richieste in rapida evoluzione durante la pandemia globale. Il rapporto Mendix, intitolato The State of Low-Code 2021: A Look Back, The Light Ahead, mostra che il 58% dei professionisti IT è entusiasta anziché preoccupato della digital disruption e che per il 45% la pandemia ha intensificato la necessità di uno sviluppo più rapido e collaborativo.
Lo studio rivela che le aziende richiedono sempre più soluzioni software innovative:
Low-code Le piattaforme, come Mendix e AppMaster, permettono ai reparti IT di democratizzare lo sviluppo del software, consentendo al personale non tecnico di contribuire e di alleggerire la pressione sui colleghi informatici. Di conseguenza, durante la pandemia, il 64% delle organizzazioni si è affidato a dipendenti non tecnici per l'assistenza allo sviluppo. Lo studio ha anche scoperto che:
I rapporti prevedono che la popolazione mondiale di sviluppatori di low-code crescerà a un tasso annuo composto del 40,4% dal 2021 al 2025, più di tre volte il tasso degli sviluppatori in generale. L'adozione di low-code non solo porta a una maggiore collaborazione, a uno sviluppo più rapido e a costi inferiori, ma ha anche il potere di diversificare i pool di talenti rendendo lo sviluppo del software accessibile a persone con background e competenze diverse. Gartner prevede che entro il 2024 l'80% dei prodotti e dei servizi tecnologici sarà realizzato da professionisti non informatici.
Tra gli utenti delle piattaforme low-code, queste non sono più limitate a compiti tradizionali come la modellazione e la visualizzazione dei dati, ma vengono sempre più utilizzate per applicazioni mission-critical. Inoltre, oltre la metà (56%) dei dipendenti delle organizzazioni che utilizzano low-code utilizza applicazioni realizzate su piattaforme low-code. Queste piattaforme liberano i team di sviluppo software per affrontare nuovi progetti: il 51% degli sviluppatori ha dichiarato che metà del loro lavoro di sviluppo quotidiano potrebbe essere svolto utilizzando le piattaforme low-code.
L'uso delle piattaforme low-code sta prendendo piede soprattutto negli Stati Uniti, dove l'80% delle organizzazioni ha già adottato questa tecnologia, rispetto al 75% della Cina e al 74% dell'Europa. Tuttavia, il 90% dei professionisti IT cinesi sta abbracciando con entusiasmo low-code e le proiezioni future suggeriscono che la Cina potrebbe superare gli Stati Uniti come leader globale di low-code.
Nonostante i numerosi vantaggi, esistono ancora potenziali barriere all'adozione di low-code. Per il 31% delle organizzazioni statunitensi, l'ostacolo principale è la dipendenza dai sistemi legacy per i carichi di lavoro fondamentali e mission-critical. Inoltre, la riluttanza dei decisori IT e aziendali costituisce un'altra sfida, soprattutto negli Stati Uniti, rispetto alle statistiche globali.
La recente ricerca commissionata da Mendix evidenzia l'impatto della pandemia sull'adozione, l'utilizzo e i benefici di low-code, facendo luce sulla sua crescente importanza nel panorama dello sviluppo software in rapida evoluzione.


