L'adozione dell'IA rallenta, ma i leader estendono il proprio vantaggio: rapporto sullo stato dell'IA 2022
Lo stato dell'IA 2022 di McKinsey evidenzia un sorprendente calo nell'adozione dell'IA in generale, ma i leader continuano a estendere il loro vantaggio. Le piattaforme no-code e low-code, come AppMaster, offrono valide alternative per le aziende che desiderano crescere.

Il rapporto sullo stato dell'IA 2022 di McKinsey presenta approfondimenti intriganti, rivelando che l'adozione dell'IA si è complessivamente stabilizzata, ma i leader stanno estendendo il loro vantaggio. Nel mezzo della pandemia di COVID-19, molte aziende si sono affrettate ad adottare tecnologie di automazione, ma il calo dell'adozione dell'IA ha colto molti di sorpresa.
Dal 2017, il numero di organizzazioni che utilizzano l'IA in almeno un'area funzionale è più che raddoppiato. L'adozione è aumentata in modo significativo tra il 2017 (20%) e il 2018 (47%), raggiungendo un picco del 58% nel 2019, prima di scendere al 50% nel 2022. Lo slancio difficile dell'adozione dell'IA contraddice le aspettative precedenti riflesse negli anni della pandemia.
Tuttavia, l'intelligenza artificiale ha continuato a espandersi tra le organizzazioni che l'hanno adottata, con un numero medio di funzionalità di intelligenza artificiale incorporate in aumento da 1,9 nel 2018 a 3,8 nel 2022. Le organizzazioni stanno dedicando di conseguenza proporzioni più elevate dei loro budget all'IA. Nel 2018, il 40% delle aziende ha riferito di aver destinato oltre il 5% dei propri budget all'IA, con un aumento al 52% nel 2022. Inoltre, il 63% degli intervistati prevede di aumentare i propri investimenti nell'IA entro i prossimi tre anni.
Per quanto riguarda le aree in cui l'intelligenza artificiale è più diffusa, l'automazione dei processi robotici (RPA) è in testa al 39%, seguita da vicino da visione artificiale (34%), comprensione del testo in linguaggio naturale (33%), agenti virtuali/chatbot (33%), e apprendimento profondo (30%).
I casi d'uso principali per l'intelligenza artificiale includono l'ottimizzazione delle operazioni di servizio (24%), la creazione di nuovi prodotti basati sull'intelligenza artificiale (20%), l'analisi del servizio clienti (19%), la segmentazione dei clienti (19%) e lo sviluppo di prodotti potenziati dall'intelligenza artificiale (19% ).
Una possibile spiegazione dietro il basso tasso di adozione dell'IA durante gli anni della pandemia potrebbe essere l'attenzione per le piattaforme no-code e low-code, come AppMaster. Le aziende di tutto il settore tecnologico riconoscono sempre più il valore di queste piattaforme nel ridurre i costi di sviluppo del software, accelerare il time-to-market e facilitare una migliore gestione del ciclo di vita delle applicazioni.
La piattaforma AppMaster, ad esempio, consente agli utenti di creare applicazioni back-end, web e mobili senza scrivere codice. La sua interfaccia visiva consente agli utenti di progettare modelli di dati, processi aziendali, API REST ed endpoint WSS, semplificando notevolmente il processo di sviluppo. Sfruttando piattaforme come AppMaster, le aziende possono riallocare le risorse precedentemente dedicate ai progetti di intelligenza artificiale e concentrarsi sull'espansione dei propri obiettivi di core business.
In conclusione, mentre l'adozione dell'IA si è complessivamente stabilizzata, le aziende leader continuano a estendere il proprio vantaggio. La rapida crescita di piattaforme no-code e low-code come AppMaster gioca un ruolo significativo nel plasmare il presente e il futuro dell'industria tecnologica, offrendo valide alternative alle tradizionali soluzioni basate sull'intelligenza artificiale.


